Save the food!

Save the FoodLo sapevate che circa un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano…. va perduto o sprecato?

Proprio così: questo quanto emerso dal documento Global Food Losses and Food Waste, commissionato dalla Fao all’Istituto svedese per il cibo e la biotecnologia (Sik).

In occasione di Save the food!, il congresso internazionale che si tiene a Dusseldorf il 16 e17 maggio nell’ambito di Interpack2011, saranno infatti discusse le tematiche della perdita e dello spreco alimentare.

Tra i dati più curiosi, lo studio ha evidenziato che i Paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo dissipano all’incirca la stessa quantità di cibo.
Frutta e verdura, insieme a radici e tuberi, sono gli alimenti che vengono sprecati maggiormente.

Tuttavia i paesi in via di sviluppo sono caratterizzati principalmente dalla perdita di cibo – che avviene in fase di produzione, di raccolto e dopo raccolto, e di lavorazione – a causa delle infrastrutture carenti, della scarsa tecnologia e della mancanza di investimenti nei sistemi agro-alimentari.
Nei paesi industrializzati, invece, predomina il problema dello spreco di cibo, che avviene a livello di venditori e consumatori che gettano nella spazzatura cibo in perfette condizioni.

Consideriamo poi che le perdite al momento del raccolto e del magazzinaggio si traducono in perdite di reddito per i piccoli contadini ed in prezzi più alti per i consumatori poveri, fa notare il rapporto. Ridurre tali perdite potrebbe dunque avere un importante impatto sulle loro condizioni di vita e sulla sicurezza alimentare.

Tante, poi, le iniziative che si potrebbero mettere in atto per evitare gli sprechi: per esempio le organizzazione commerciali e di beneficenza potrebbero lavorare con i dettaglianti per raccogliere e dopo vendere o distribuire prodotti destinati all’eliminazione ma in realtà ancora buoni.

Il rapporto fa inoltre notare come il consumatore non programmi l’acquisto di generi alimentari in modo corretto: quante volte ci capita di buttare cibi scaduti, dimenticati nei meandri del nostro frigorifero? Per non parlare dell’irresistibile tentazione del “Prendi 3 e paghi 2”, che spesso ci incoraggia a consumare più del necessario o, in alternativa, a sprecare.

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